Alcune leggi di Murphey sulla programmazione

Scritto da Stefano | 26 aprile, 2010
  1. Quando programmi, qualunque cosa accada, comportati come se fosse il risulotato voluto.
  2. Quando arrivi a comprendere il tuo computer, probabilmente è obsoleto.
  3. Il primo posto dove cercare informazioni è nella sezione del manuale in cui non ti aspetti di trovarle.
  4. Quando il gioco si fa duro, aggiorna.
  5. Peer ogni azione c’è un malfunzionamento uguale e contrario.
  6. Errare è umano… incolpare il computer dei propri errori è più che umano, è naturale.
  7. Chi ride per ultimo, probabilmente ha fatto il back-up.
  8. Se in un primo momento non si riesce è colpa del computer.
  9. Un sistema complesso che non funziona è sempre l’evoluzione di un sistema più semplice che funzionava perfettamente.
  10. La prima causa dei problemi informatici sono le soluzioni informatiche.

Assistenza tecnica, come posso aiutarla?

Scritto da Stefano | 26 aprile, 2010

Altra storia divertente ripresa dai meandri della memoria.

Non sono riuscito a trovare la fonte originale ma la conversazione è divertente e voglio riproporvela.

Sembrerebbe una reale telefonata ricevuta da un addetto del call center della WordPerfect o della Novel. Sembrerebbe che la storia sia vera e che l’addetto sia stato licenziato. Si dice anche che abbia denunciato l’azienda per licenziamento “senza giusta causa” e abbia vinto.

Ecco la conversazione telefonica:

…l’articolo continua »

Mezzogiorno di firewall

Scritto da Stefano | 17 aprile, 2010

Questa è una vecchia storia, non saprei datarne l’origine. Era già vecchia quando andavo a scuola, e di tempo ne è passato molto. E’ una storiella per programmatori, difficile da comprendere anche per chi programma con linguaggi recenti. Comunque è ancora molto divertente e voglio riproporvela:
…l’articolo continua »

Il vero programmatore

Scritto da Stefano | 14 aprile, 2010

Forse il mio senso dell’umorismo è stato alterato dalle molte ore passate davanti allo schermo di un computer a programmare. Intere nottate sveglio per completare assolutamente un importante lavoro ti segnano profondamente.

Sta di fatto che, quando trovo in giro per la rete delle barzellette sui programmatori, io non riesco a resistere. Devo proprio condividerle.

Probabilmente anche voi, come i miei amici e familiari non ci troverete nulla di divertente, probabilmente la maggior parte non le capirete neanche. Se però, tra voi si nasconde un programmatore, anche se ben mimetizzato, lo potrete riconoscere. Non potrà trattenersi dal ridere ed annuire per tutto il tempo. Probabilmente sarà l’unico che vorrà leggere il post fino alla fine.

…l’articolo continua »

Programmatori e donne

Scritto da Stefano | 13 aprile, 2010
Ecco un’altra storia sui programmatori trovata in rete, non saprei risalire alla vecchia fonte poiché l’ho trovata in vari siti.
Presumo comunque che la storia abbia origine oltreoceano e che sia da più parti stata tradotta in italiano.
L’imbarazzo che prova un programmatore nell’approccio con l’altro sesso è cosa nota. Gli “hacker”, che sono i più coinvolti nell’oscura pratica del perfezionismo informatico, sembra non si degnino di pensare a null’altro che all’informatica. Cosa succede quando un programmatore o ancor meglio un hacker decide di conquistare una ragazza?

Come sai di essere un programmatore?

Scritto da Stefano | 13 aprile, 2010

E’ buio quando esci per andare al lavoro.

Se vedi una bella ragazza sai che è un cliente o un visitatore.

Ti sei seduto allo stesso posto per 4 anni e hai lavorato per tre società diverse.

Il tuo curriculum è su una chiavetta in tasca.

Vieni a sapere del tuo licenziamento dal telegiornale.

La tua perdita maggiore da un crash del sistema sono gli mp3 e le immagini.

Il tuo superiore non sa fare il tuo lavoro.

La tua postazione di lavoro è più piccola del tuo armadio.

Gli stipendi dei membri del consiglio d’amministrazione sono più alti del debito dei paesi del terzo mondo uniti assieme.

Week-end sono quei giorni in cui il tuo coniuge ti fa rimanere a casa.

Essere malati vuol dire non poter camminare o essere all’ospedale.

Tutto il lavoro vero inizia dopo le 18 o nei fine settimana.

Il 10% delle persone con cui lavori (responsabili inclusi) sa quello che fa.

Vacanza è qualcosa che può essere spostato all’anno prossimo.

I tuoi parenti o familiari descrivono il tuo lavoro come “lavora con i computer”.

Hai letto e capito l’intero elenco

Ciclo di sviluppo del software?

Scritto da Stefano | 12 aprile, 2010

I programmi non appaiono sugli scaffali per magia. Questi programmi sono inseriti in una scatola con un manuale indecifrabile e un regolamento di 12 paragrafi che avvisa di come il software sia il frutto di un processo elaborato e che abbia superato il più rigido controllo di qualità del pianeta.

Ora sveleremo al pubblico per la prima volta i dettagli dell’intero ciclo di sviluppo:

…l’articolo continua »

Palle di ricambio per topi

Scritto da Stefano | 11 aprile, 2010

Oggi voglio riproporvi un articolo molto vecchio. Ogni tanto mi ritorna in mente e mi fà sempre ridere. Probabilmente molti di voi l’avranno già letto ma ci sono le nuove generazioni, persone che magari non hanno mai usato un mouse con la sfera, per le quali è normale vederne la luce rossa che esce da sotto.

Si tratta  di uno stralcio di un memo interno della IBM datato gennaio/febbraio 1991 che spiega come effettuare la sostituzione della sfera del mouse.

Scritto in maniera seria e con le migliori intenzioni, già la versione originale è divertente.

Questo memo è però stato tradotto in tutte le lingue in cui IBM operava da traduttori probabilmente non abituati a termini informatici. Vi ricordo che il mouse ha avuto larga diffusione solo nel 1984 con l’Apple Macintosh. Il traduttore ha tradotto tutto senza sapere che in Italia questa periferica mantiene il suo nome originale.

Di seguito trovate sia la versione tradotta che l’originale:

…l’articolo continua »

Noob, utenti e centri d’assistenza

Scritto da Stefano | 11 aprile, 2010


Continuando la serie di storielle simpatiche che si sentono sui computer e gli utenti inesperti, oggi vi propongo un vecchio articolo del “Wall Street Journal”:

1. Compaq sta considerando di cambiare il comando “Press Any Key” in “Press Return Key” a causa delle continue chiamate che chiedono quale sia il tasto “Any”.

2. Il supporto tecnico di AST ha avuto una chiamata che lamentava che il mouse era molto difficile da controllare con il coprimouse antipolvere messo su.
Tale coprimouse si e scoperto essere poi il sacchetto di plastica in cui il mouse viene imballato.

3. Un altro tecnico della Compaq ha ricevuto una chiamata da un uomo che si lamentava che il sistema non leggeva i suoi file di word processing dai suoi vecchi dischetti da 5.1/4 pollici. Dopo aver appurato che non sono stati sottoposti a campi magnetici o calore, si e scoperto che il cliente aveva messo le etichette sui dischi, e poi li ha arrotolati nella macchina per scrivere per poter scrivere sulle etichette.

4. A un’altra cliente di AST viene chiesto di spedire indietro una copia dei suoi dischetti difettosi. Pochi giorni dopo arriva una lettera della cliente con le fotocopie dei floppy.

5. Un tecnico Dell ha chiesto al cliente di inserire il dischetto nel lettore e chiudere lo sportello (in inglese door, porta). Il cliente ha chiesto al tecnico di aspettare, ha appoggiato il ricevitore, si è alzato ed è andato a chiudere la porta della stanza.

6. Un altro cliente della Dell chiama per dire che non riesce, col suo computer, a spedire i fax. Dopo 40 minuti di chiarimenti, il tecnico scopre che l’uomo sta tentando di faxare un foglio di carta tenendolo appoggiato allo schermo e premendo il tasto “invia”.

7. Ancora un altro cliente della Dell chiama per dire che la sua tastiera non funziona piu. La ha pulita immergendola in acqua e sapone e strofinando per un giorno, e quindi rimovendo tutti i tasti e lavandoli singolarmente.

8. Un tecnico della Dell riceve una chiamata da un cliente che è arrabbiato perché il suo computer gli ha detto che è “bad and an invalid”. Il tecnico spiega che le risposte “bad command” e “invalid” del computer non vanno prese come qualcosa di personale.

9. Un cliente confuso chiama la IMB per un problema di stampa di documenti. Egli dice al tecnico che il computer gli ha detto “coundn’t find printer”. L’utente ha provato girando il monitor verso la stampante, ma il computer continua a non vederla.

10. Una cliente esasperata chiama il supporto tecnico Dell Computer per dire che non riesce ad accendere il suo nuovo Computer Dell. Dopo essersi assicurato che il computer è alimentato, il tecnico le chiede cosa accade quando lei preme il pulsante. Lei risponde:
“Continuo a premere su questo pedale ma non succede niente”.
Il “pedale” si è scoperto essere il mouse.

11. Un’altra cliente chiama la Compaq per dire che il suo nuovo computer non funziona. Dice che ha disimballato l’unità, ha inserito la spina ed e stata 20 minuti seduta li davanti aspettando che succedesse qualcosa.
Quando le viene chiesto cosa è successo quando ha premuto l’interruttore, lei chiede: “Quale interruttore?”.

12. Storia vera di un SysOp Novell NetWire:
Cliente: “Salve, è il Supporto Tecnico?”.
Tecnico: “Sì. Come posso aiutarla?”.
C.: “Il porta-tazza del mio PC si e rotto e sono ancora in garanzia”.
T.: “Mi scusi, ma lei ha detto porta-tazza?”.
C.: “Si, è sul frontale del mio computer”.
T.: “Perdoni se le sembro un pò perplesso, ma è perché lo sono. Lo ha ricevuto come parte di una promozione, in qualche fiera? Come le è arrivato questo porta-tazza? Ha qualche marchio inciso sopra?”.
C.: “E’ arrivato insieme al computer; non so nulla di nessuna promozione. C’è solo scritto ’4X’ sopra”.
A questo punto il tecnico ha spento il suo microfono, perché non è più riuscito a trattenersi dal ridere. Il cliente stava usando lo sportelletto del drive CD-ROM come un porta-tazza, tenendolo sempre aperto.

13. Un altro cliente IBM ha dei problemi ad installare del software e telefona per il supporto. “Ho messo il primo dischetto, ed è andato tutto bene. Poi mi ha detto di mettere il secondo dischetto, e lì ho avuto dei problemi. Quando mi ha detto di mettere il terzo disco, non sono più< riuscito a farcelo entrare…”.
L’utente non aveva realizzato che “Inserire il Disco 2″ significa prima rimuovere il Disco 1.

14. In maniera analoga, un cliente ha seguito le istruzioni per installare il software. Le istruzioni dicevano di rimuovere il disco dal suo imballo e di metterlo nel drive. L’utente ha aperto fisicamente il disco rimovendo il disco magnetico dalla sua sede rigida, e poi si è chiesto perché non funzionava…